Visualizzazione post con etichetta Luce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luce. Mostra tutti i post

17/11/09

Start

Ricordo...

Attraversai l’America, era la prima volta,

panorami intravisti nei Tuoi occhi...

Quant'era strano...

Schermi gemelli, uniti sulla stessa

Strada,

i Tuoi occhi...

in cui si riflettevano visioni

del mio spirito, fatto di Aria e Fuoco,

e il Modo in cui vedevo era anche

il Tuo,

e già potevo dargli il Nostro Nome.

Ricordo...

quando Atlantide dormiva

un sonno chiuso nella Torre ermetica,

sotto quel Mare dove tante volte,

mi ero persa, lacerata, unita

urlando nel silenzio una preghiera,

un soffio di Vita che dal profondo

giungesse a Chi avrebbe fatto Riemergere

la corrente sottomarina...

Ricordo...

il Sole che splendeva a Liverpool,

in quei grigi giorni di primavera,

quando il dolore generò la Speranza,

e che mai dimenticherò...

E il Caldo di fine Maggio,

che sempre, e ancora più forte,

per sempre proteggerà

la mia Rinascita...

Gocce di Pensieri, leggeri e dolci,

riuniti in una Sacra Celebrazione,

Onde infinite in un Oceano di Emozioni,

più Forti nel loro incedere,

da quando il Vento, saggio misterioso,

le ha rese spose del Tempo e dello Spazio,

spingendo il loro moto in California,

su quella Spiaggia dove posso

amarti,

contro la Roccia dove non più sola

grido il mio pazzo, immenso, puro

Canto d'Amore.

Grazie, Amore Mio...

Grazie a te, Grazie di Esistere, ancora una volta.

08/10/09

White Sands-Il Grido delle Onde

XI. Il Risveglio

Mi svegliai di soprassalto, come se lo scossone dell'Onda che nel sogno aveva colpito il faro, fosse stato reale.
Il tempo di riprendermi dal brusco risveglio, e mi accorsi che non ero nel mio letto, ma sulla spiaggia, tra le braccia di Ronny, rannicchiata sul suo petto, sotto una coperta!
Era l'alba, mi ricordai di essermi addormentata mentre lui leggeva.
Il Sole spunta all'Orizzonte, Figlio del Mare lambito dal Tempo, e del Cielo vestito d'Infinito.
Porta negli occhi il Colore del Vento, e nel Cuore la Voce del Paradiso.
Scolpisce Nuvole bagnate d'Aurora, soffiando petali di Stelle Binarie.
Torna al Mare donandogli l'Anima,
per ricevere in cambio il suo Cuore intriso d’Eternità.”
Mi sollevai sulle braccia guardandolo mentre dormiva... aveva un'espressione così tenera che per un attimo mi venne voglia di dargli un bacio, ma cacciai quell'idea alzandomi di scatto, svegliandolo inavvertitamente.
-Buon giorno!- mi disse sorridendo, dopo essersi passato le mani sul viso.
-Ciao... Scusa... ieri mi sono addormentata... e per colpa mia hai dormito anche tu qui fuori...- blaterai imbarazzata.
-Ma io non dormo quasi mai nella tenda, non preoccuparti,- mi rassicurò mettendosi seduto, –solo che... ho una sola coperta e...
-Sei stato gentile a dividerla con me, grazie- mi affrettai a dirgli prima che finisse la frase.
Lui mi rispose con uno di quei sorrisi che aprono il cuore, portando aria fresca profumata d'estate nelle sue stanze.
-E' bello dormire sotto le stelle, e svegliarsi col sole che sta per sorgere, non trovi?
-Carino, si– risposi mentendo, perché in realtà avrei voluto dirgli che era stato bellissimo addormentarmi, e svegliarmi tra le sue braccia. Ma non glielo dissi, e cercai di cambiare discorso, -Ho fatto un sogno strano, però...
-Ah si? Anch'io ne ho fatto uno... ma cominciamo dal tuo, dai. Che hai sognato?
-Mah... c'era un faro dietro la scogliera... un tipo vestito di bianco che diceva cose strane...
-Miguel...!?- disse Ronny con uno sguardo di sorpresa, -Un ragazzo messicano... vestito di bianco, sui vent'anni...?
-Si... ma perché è venuto davvero?- gli chiesi socchiudendo gli occhi, cercando di ricordare e mettere a fuoco quello che era successo, pensando di essere ancora stordita dal sonno.
-No... ma penso che abbiamo fatto lo stesso sogno– rispose balzando in piedi, -Nel tuo sogno, dopo che Miguel è sparito, siamo andati al faro?
-Si... siamo saliti in cima... c'era un bel panorama... poi mi sono svegliata quando...
-… Un'onda enorme si è abbattuta sul faro facendo tremare tutto!
-Oddìo Ronny!- dissi io mettendomi le mani sulla bocca, -ma com'è possibile?
-Non lo so, Sandy... cosa significa, secondo te?- Mi disse guardandomi con quegli occhi limpidi da bambino, in cui mi perdevo ogni volta che li incrociavo, -Comincio a capire cosa vuoi dire quando parli di cose strane che succedono su questa Spiaggia...- continuò camminando nervosamente avanti e indietro accanto a me, -Ora si che ho bisogno di una bella surfata!
-Io me ne vado Ronny... non penso di venire stasera... forse ci vediamo domani...non lo so...
-Va bene, Sandy... ma torni, vero?- Mi fece quella domanda con una punta di apprensione, che per un attimo mi fece sperare in un interesse nei miei confronti... ma cacciai subito quella speranza... gli piacevo, certo, ma come un'amica con cui ridere o chiacchierare... e d'altra parte, lui conosceva solo me in quell'angolo sperduto di mondo!
-Certo che torno! Ormai dovresti saperlo che non posso fare a meno di questa Spiaggia, no?- gli dissi ridendo e facendogli l'occhiolino, anche se in verità era di lui che non potevo più fare a meno...
Ronny mi sorrise e mi salutò, guardandomi mentre mi allontanavo. Mi voltai ancora una volta a guardarlo prima di sparire dalla sua visuale, facendogli un cenno con la mano, che lui ricambiò, e già sentivo la sua mancanza. Ma dovevo starmene un po' da sola a riflettere, su quello che era successo, e su quello che poteva significare.

Non hanno mai parlato di questo Sogno rivelatore... né del faro. Ma ora capisco cosa vogliono dire quando parlano di 'Acqua nell'Acqua'...”
Era giusto volessero conservarlo per loro. In fondo è la prima cosa importante che hanno condiviso.”
Hai ragione. Ma non mi aspettavo di scoprire tanti segreti in queste pagine.”
Ogni Magia che riesce a unire due anime, due cuori, e farne un unico sangue, deve rimanere segreta... altrimenti l'incantesimo non funziona!”
Gary sorrise a quella battuta di Rhonda, e riprese a leggere.

Capitolo XI Robi

10/08/09

White Sands-Il Grido delle Onde

White Sands 01 - Prologo Robi

 Prologo.
L'Inverno del Mare

...Ed ecco che torno a sincronizzare la Mente con le Onde del Mare.
Ho passato tanti Inverni rannicchiata in un Angolo Roccioso d'Universo, a conversare con Nettuno, cercando la Sua Voce nel suono sereno delle Onde, escludendo il resto del Mondo che mi circondava.
Vento e freddo non mi spaventavano, anzi, erano parte integrante di quelle Onde che battevano forte sugli scogli, raggiungendomi nonostante la discreta distanza che mi separava dal Margine.
Lasciavo che gli spruzzi d'Acqua dolcemente salata mi arrivassero sul viso, gelati come punte d'Acciaio immerse nella neve, ma preziosi come perle di rugiada che lavano foglie d'autunno dalla polvere accumulata in una torrida estate.
Ascoltavo ad occhi chiusi le grida delle Onde, che si confondevano con le urla dei Gabbiani, messaggeri degli Angeli, portandomi a metà Strada per una sosta in Paradiso.
Restavo per ore persa in quella Dimensione parallela, vagando tra pensieri e fantasie, e spesso osavo chiedere ai Gabbiani come sarebbe vivere in un Faro, rimanere per sempre ad ascoltare il moto delle Onde infrangersi alla base dei miei sogni, portandosi via il tormento dei ricordi che scherniscono l'anima.
Loro mi dicevano di dare tempo al Tempo, che ciò che sembra impossibile non sempre è irrealizzabile... che avrei potuto abbandonare tutto ma non dovevo lasciar morire la speranza...
Chissà cosa pensavano di me, quei Gabbiani, ogni volta che mi vedevano seduta proprio qui, sulla stessa roccia in cui sono ora, una delle tante di questa scogliera che abbraccia la Baia, e avvolge l'enorme Spiaggia Bianca sempre deserta...
Aspettavo che passasse l'Inverno, in compagnia della mia solitudine, in attesa di quell'Angelo che mi parlava attraverso la voce dei suoi messaggeri, quasi promettendo che mi avrebbe trascinata via da quel volontario isolamento, probabilmente condizionata da una leggenda di queste parti.
Restavo lì fino a che i riflessi sbiaditi di un tramonto in bianco e nero mi riconducessero alla realtà quotidiana, sempre la solita, sperando l'indomani portasse qualcosa di diverso...


28/07/09

III - 28 Luglio 2009

forse se tu lo domandi
domani ci troviamo
all'incrocio delle tue
braccia grandi
per correre a gridarci
ti amo
e cosa ci vuoi fare
se tutto questo
non e' ancora un paradiso
se non c'e' abbastanza notte
per sognare
e stai cercando pure tu
un sorriso
ti basta entrare in memoria
di qualche buona storia
e poi cliccarci su

28 Luglio Blog Living

< Prosegue da

Continua >

28/02/09

28 Febbraio 2009

White Sands - Il Grido delle Onde Scritto, diretto e montato da Samy California Musiche: There You'll Be - Faith Hill

9 mesi fa...

Robi si chiamava ancora Rutwen, Samy era Samantaforever, la California il luogo dove si erano incontrati, nel mezzo dell'Inverno di loro vita, in una fredda giornata di Febbraio.

I loro sguardi si incrociarono, il tempo di mettere in moto la macchina, e proseguire, ognuno lungo il percorso che credeva dovesse portarlo al Dove. Le loro Voci risuonarono brevemente, per un saluto passeggero strada facendo.

Ma non era così...

Subito la voglia di partire per la vera California, voglia non detta ma comune, e trovare, finalmente, il luogo dove la Realtà sconfina nel Sogno.

Quella Realtà era già in divenire, grazie a ciò che alcuni chiamano Destino, ma per loro fu, e da allora è sempre stata, Acqua nell'Acqua.

Buffi pupazzetti e orsi li unirono, dapprima, una Piccola Stella timida nascosta dietro la Luna spiava il Sole, cantando di Armonia. Un uomo si scoprì poeta, con la Grazia nel cuore.

E furono risate, confidenze, battute, emozioni...

Ben presto si unirono in una danza pazza che li stringeva sempre di più, rivelando i riflessi dell'Amore che si infiltravano tra le pieghe di un'Amicizia già profonda.

Riflessi dai quali cercavano di ripararsi dietro lo specchio del passato, ma fu impossibile, in quanto la Luce riflessa sullo specchio raddoppia di intensità, e ben presto ne furono travolti completamente.

Successe il 28 Maggio 2008, in una calda, molto calda, sera di fine Primavera, con la Natura in pieno risveglio, l'Estate che si avvicinava, promettendo giorni di infinito Sole a due anime che già si chiamavano per Nome.

Rutwen diventò un Arcangelo; Samantaforever l'Ondina scalza, Musa delle sue Poesie.

Entrambi, 9 mesi dopo cantano ancora di Grazia e Armonia, dalle Stanze della stessa Casa, sorta su una Spiaggia Bianca, dove le Nuvole e le Onde si abbracciano, illuminate dalla Luce del Faro, in California.

Questo è adesso, Domani è 4 ever.

Buon 28 Febbraio Samy

Buon 28 Febbraio Robi

Waves & Wings Scritto, diretto e montato da Robi California Musiche: Gymnopédie n.1 - Erik Satie; Dance On Stilts - Blue Öyster Cult
 

California Living di Robi e Sami California e tutti i contenuti sono di proprietà degli Autori. Ogni riproduzione non autorizzata sarà perseguita ai sensi della Legge 633, 22/4/41 e successive modifiche.