forse se tu lo domandi
domani ci troviamo
all'incrocio delle tue
braccia grandi
per correre a gridarci
ti amo
e cosa ci vuoi fare
se tutto questo
non e' ancora un paradiso
se non c'e' abbastanza notte
per sognare
e stai cercando pure tu
un sorriso
ti basta entrare in memoria
di qualche buona storia
e poi cliccarci su
28/07/09
III - 28 Luglio 2009
22/07/09
Estate Western
VIII - La festa
Scesa la sera e spente le luci sull'arena, i riflettori erano ora puntati sul vasto spazio limitrofo, dove era in pieno svolgimento la festa dedicata ai partecipanti al rodeo. Una serie di stand, attrazioni, e postazioni approntate per il ristoro dei numerosi convenuti, la maggior parte arrivata da Kayenta, riempiva un'area di circa mezzo acro. In fondo allo spazio il palco dove si sarebbe svolta la premiazione era occupato dalla migliore band di musica Country della Contea, che con le note di una dinamica versione di Stop the World and Let Me Off aveva attirato una cospicua fetta di pubblico a battere le assi della pista da ballo coi loro stivaloni di cuoio decorati con motivi fantasiosi.
Tessy si trovava al centro di un gruppo di ammiratori e giornalisti locali che lo tempestavano di domande, richieste di autografi, cercavano di stringergli la mano e si complimentavano per la sua vittoria.
Magaskawee rimaneva in disparte, appoggiata al banco di un chiosco di bibite, sorridente e felice che tante attenzioni fossero rivolte al suo amico, anche se questo limitava il tempo che avrebbe potuto trascorrere insieme a lui.
Fu quindi con una certa gioia che vide Tessy rivolgerle diversi sguardi, salutare le persone che lo circondavano e dirigersi svelto verso di lei.
-Pufff!!! E' meno faticoso domare un puledro selvaggio!- esclamò il cow boy scoppiando a ridere.
-Che ci vuoi fare?- rispose Maggie sollevando leggermente il bicchiere di limonata che teneva in mano, -E' il prezzo da pagare per essere una Star!
-Speriamo non ci siano altri giornalisti ad aspettarmi fuori la mia villa a Beverly Hills!- disse lui, continuando a scherzare.
A quella risposta Maggie diventò improvvisamente seria, -Quindi torni a casa?- chiese.
Tessy sistemò la falda dello Stetson, un gesto che faceva sempre quando si trovava in imbarazzo, cosa che Maggie aveva imparato a riconoscere, -Si, penso di partire subito dopo la premiazione... così arriverò a San Francisco entro un paio di giorni... sempre che il cuore di metallo della mia carretta non mi lasci a piedi un'altra volta!
-Hai sempre Green Waver, no?- disse Maggie ridendo.
-Ma non una ragazza indiana che mi viene a salvare...
Maggie abbassò lo sguardo imbarazzata. Rimasero così in silenzio per alcuni istanti.
-Sono stato bene questi giorni... magari capito di nuovo dalle tue parti e ti vengo a trovare- disse infine Tessy, rompendo quell'atmosfera strana che si era creata fra loro.
-Sarebbe bello,- commentò la ragazza, sorridendo, -e se faremo un'altra cavalcata, stavolta ti porterei lontano dalla strada... in posti che non immagini nemmeno, cow boy!- aggiunse facendogli l'occhiolino.
Tessy stava per rispondere, quando dagli altroparlanti una voce enfatica ed esaltata chiamò i partecipanti al rodeo sul palco, per la premiazione. Tessy e Maggie si fissarono per un istante, senza parlare.
-Devo andare- disse lui infine, con un tono che non lasciava trapelare l'euforia del vincitore di una gara.
-Resto fino alla tua premiazione, poi devo proprio scappare. Mi dispiace, ma è già tardissimo...
-Allora ci salutiamo qui.
Mentre Tessy sollevava la coppa accolto dal boato della folla che lo festeggiava, e una nuvola di cappelli volava in aria, Maggie, con un profondo sospiro e gli occhi velati da un'ombra di tristezza, si voltò, dirigendosi verso l'uscita dell'area della festa.
Il cow boy, con la coppa troneggiante sopra la testa, ma senza traccia di euforia sul volto, la guardava scomparire nella notte.
16/07/09
Estate Western
VII - Il Rodeo
Gli spalti sono gremiti di gente rumorosa che festeggia ogni partecipante, come se il sole rovente non bastasse ad infiammare l'aria polverosa in cui si destreggiano i cow boy.
In mezzo alla folla, Maggie assiste alla gara distinguendosi dagli altri per la compostezza con cui fissa il recinto, dove i cavalli scalpitanti tentano di scrollarsi di dosso i cavalieri. Ha già assistito a rodei, essendo cresciuta tra ranch e praterie, ma questo sembra aspettarlo con particolare impazienza. Evidentemente la presenza di Tessy ha un ruolo importante nel suo interesse per la competizione.
Il suo amico cow boy è già pronto alla selvaggia cavalcata. In equilibrio sulla staccionata aspetta che il cavallo venga liberato nel recinto. Un boato alle sue spalle lo avverte che quel momento è arrivato. Con un abile balzo salta in groppa a un giovane morello che sbuffa al peso improvviso, inarcando la schiena e cercando di disarcionarlo. Maggie non riesce a trattenere un grido di allarme, ma Tessy rimane saldamente sul dorso dell'animale.
Il morello inizia a correre in cerchio lungo tutto il recinto che delimita l'arena; dal pubblico salgono grida di incitazione, sorpresa, e c'è anche chi fa sentire che ha puntato su altri cow boy, urlando contro Tessy, che pare isolato da tutto quel baccano, concentrato unicamente a concludere la sua gara rimanendo in groppa al cavallo imbizzarrito.
Maggie cerca di mantenere la calma, ma non riesce a contenere l'agitazione dovuta alla preoccupazione che possa succedere qualcosa al suo amico. Malgrado l'evidente esperienza gli è stato assegnato un cavallo di cui anche gli angeli avrebbero timore.
Ma Tessy non si lascia impressionare dalla furia scatenata del giovane stallone, mantiene saldamente la presa sulle redini, seguendo con abili colpi di reni i bruschi sbalzi dell'animale.
Si destreggia con tale bravura che la totalità del pubblico comincia a lanciargli grida di incitazione e incoraggiamento, compreso chi in precedenza gli urlava contro. Al di là della staccionata, nell'area riservata ai concorrenti, anche altri partecipanti esprimono la loro ammirazione con ampi gesti di approvazione per il loro valente avversario.
Lentamente la furia irruente della bestia selvaggia si placa, lasciando il posto ad una rassegnata capitolazione. Con un ultimo sbuffo e battendo gli zoccoli sul terreno, proclama la vittoria del cow boy, dirigendosi verso il centro dell'arena, dove si ferma, scuotendo la criniera, sotto l'apoteosi di grida del pubblico esaltato che festeggia il vincitore del rodeo.
Maggie salta in piedi, non riuscendo più a contenere l'entusiasmo salito alle stelle. Solleva le braccia applaudendo il suo cow boy, urla il nome di Tessy a squarciagola, e saltellando come una cerbiatta, manifesta tutta la sua gioia.
Il cow boy vittorioso fa un giro d'onore in groppa allo stallone, rispondendo all'esultanza del pubblico agitando lo Stetson che tiene in mano, in cenno di saluto. Arrivato al settore dove si trova Maggie, ferma lo sguardo su di lei, e le sorride. La ragazza abbassa lo sguardo, ma non prima di avergli lanciato un timido bacio. Tessy, con un gesto repentino, le lancia il cappello, che lei afferra al volo stringendolo al petto come un tesoro prezioso.
In attesa della premiazione il pubblico lentamente placa la sua esuberanza, tranquillizzando l'atmosfera. Tessy esce dall'arena, sparendo dietro il settore dell'organizzazione, Maggie torna a sedere con lo Steson in grembo, salutando la fine di una giornata adrenalinica e piena di emozioni non solo sportive.
19/06/09
Estate Western
VI - Indiani e Cow Boy
Tessy-
Alla fine sono rimasto all'Old Wild West tutto il giorno, anche se avevo programmato di girare un po' per la cittadina. Il fatto è che quando trovo un luogo accogliente, con un'atmosfera ospitale, e ottima cucina dell'Arizona che non guasta -sia benedetta nonna Daisy e i suoi fornelli!- anche la mia animaccia nomade tende a rilassarsi. Essere un cow boy mica significa che devo impolverarmi tutto il giorno, correndo di qua e di là all'aria aperta, senza concedermi pause! E poi la compagnia di questa piccola squaw è la migliore mi sia capitata da anni a questa parte. Diciamola tutta, Maggie è una ragazza così in gamba che ti porta a pensare il buon Dio abbia finalmente concesso un po' di cervello anche alle donne! Di più, oltre che in gamba è anche simpatica, dolce e pure tanto carina... quasi più carina di Green Waver. A proposito, ormai la mia macchina sarà pronta. Domani potrò proseguire per Kayenta e andare a vincere quel maledetto rodeo. Già, Kayenta. Chissà se ricapiterò mai da queste parti. Non faccio mai programmi, quindi è possibile non riveda più l'Old Wild West, Mike il meccanico, e Magaskawee, la dolce indianina imprenditrice. Mmmm... questo è un peccato, altroché se lo è! Ormai mi stavo affezionando al suo sorriso, a quel modo di fare gentile ma sicuro, alle sue battute... e anche alle bistecche che cucina, certo! A parte gli scherzi, però potrei magari chiederle se ha voglia di venire a vedermi cavalcare a Kayenta. Sempre se può lasciare il suo locale per un giorno. Beh!, corpo di mille diavoli, come direbbe John Wayne, che ho da perdere a chiederglielo? Al limite mi becco un “no” e me ne vado a Kayenta da solo. Anzi, non da solo. Ci vado comunque con Green Waver.
Magaskawee-
Parlando con Tessy, il cow boy che sembra uscito dal passato, il tempo è volato via in un soffio, e si è già quasi fatta ora di chiusura. Tessy sta sorseggiando il suo ultimo caffè, mi ha detto che ne beve tanti per caricarsi in vista della gara. Gli occhi di questo buscadero mi intrigano non poco... a volte incrociando il suo sguardo mi è sembrato di vederci fiamme simili a quelle delle frecce incendiarie che lanciavano i miei antenati. E' un tipo interessante, diverso dai cow boy che ho visto nell'arco della mia vita -e vivendo da queste parti ne ho visti veramente tanti!-, in lui leggo una sensibilità che negli altri scarseggia, nonostante faccia di tutto per nasconderla. E' anche divertente parlarci e poi... è veramente molto affascinante. Lo guardo tra una faccenda e l'altra e noto che in questo ambiente si trova a suo agio, anzi sembra proprio fatto apposta per vivere in un contesto del genere. Un po' mi dispiace che domani ripartirà in cerca di gloria, mi sarebbe piaciuto continuare ad interagire con lui. Ma se il corso degli eventi lo concederà, ci rincontreremo e potremo approfondire la conoscenza. Ecco che si avvicina, guardandomi in modo strano, probabilmente chiederà il conto, ma visto che è stata un'ottima compagnia e mi ha aiutato a smaltire la giornata di lavoro in modo leggero, gli offrirò le portate che ha consumato.
Mentre osservo l'acqua del Torrente scorrere placidamente ripenso a Tessy e alla piacevole sorpresa che mi ha dato invitandomi al rodeo. Razionalmente volevo dirgli di no, in quanto il lavoro mi impegna senza sosta, ma istintivamente gli ho risposto di si. Era così tenero mentre mi chiedeva di assistere alle sue avventurose cavalcate, che non sono riuscita a fare altrimenti! Del resto se per un giorno affido il locale a Jim il mondo di sicuro non cadrà!
23/05/09
Estate Western
V - Colazione da Maggie
Affamato e finalmente in grado di concedersi una pausa, Tessy entra con sicurezza nel saloon, spingendo le ante. Green Waver, in questo momento, starà già saziando il suo appetito, nel Maneggio attrezzato per i cow boy di passaggio diretti a Kayenta, poco distante dall'officina di Mike.
In due passi è già al bancone, solleva lo sguardo da sotto lo Stetson... e non riesce a trattenere un'esclamazione di sorpresa:
-Maggie!? E tu che ci fai qui?
-Ciao cow boy! Pensavo che ci saremmo rivisti, ma non così presto. Benvenuto nel mio locale.
Tessy piega l'angolo della bocca in un sorriso:
-Il 'tuo' locale? Vuoi dire che questo saloon è tuo? Cioè... proprio tuo tuo?
-Ti sembra così strano cow boy? L'Ottocento è passato già da un po'!- risponde Maggie con sguardo ironico, e trattenendo una risata.
-Beh, non si direbbe, -replica il buscadero, divertito, -almeno a vedere come hai sistemato questo posto,- continua osservando l'arredamento in stile Far West, in legno non laccato, con selle, finimenti e altri accessori tipici della vita dei cow boy appesi alle pareti, -e poi, si chiama Old Wild West, vero?
-Una delle poche cose dell'era moderna che mi piace è il fatto che indiani e cow boy non siano più in lotta tra loro- risponde la ragazza sorridendo, -caffè?- gli chiede poi porgendogli una cup, e alzando la caraffa.
Tessy annuisce, -E' una cosa che piace anche a me... non intendo il caffè, cioè, non solo quello. Se fossimo nell'Ottocento probabilmente saresti a caccia del mio scalpo!- conclude scoppiando in una sonora risata.
-Non credo... discendo da una famiglia che si è sempre prodigata per la pacifica convivenza con l'uomo bianco! E' questo che mi ha spinto a rilevare e ridare nuova vita a un vecchio saloon abbandonato all'urbanizzazione.
Sollevando la falda dello Stetson, Tessy beve un sorso di caffè, -Sei una tipa in gamba, Maggie. Mi sa che cominci a piacermi. A parte gli scherzi, hai messo su proprio un bel locale, accogliente, di gusto... spero la tua cucina sia all'altezza!- dice sorridendo, -Rimanere in panne in mezzo al deserto, e quella cavalcata a rotta di collo mi hanno messo decisamente fame!
-Cucina tipica dell'Arizona. Appresa direttamente dalla miglior Scuola dello Stato: nonna Daisy, la mia vicina di casa che sopporta le mie irruzioni ai suoi fornelli da quando avevo cinque anni!- risponde lei ridendo, -preferisci restare al banco o vuoi accomodarti a un tavolo?
-Rimango qui, così facciamo due chiacchiere... sempre che non ti disturbi, visto che hai da fare.
-Non preoccuparti cow boy, ci sono abituata alle chiacchiere mentre lavoro!- risponde Maggie, facendo saltare le uova con destrezza, rivoltandole nella padella.
Tessy si sistema sullo sgabello, togliendosi lo Steston e stiracchiandosi.
L'Old Wild West, intanto, inizia a popolarsi: gente del paese che entra, salutando Maggie e accomodandosi ai tavoli o al banco; altre persone che Tessy identifica immediatamente come cow boy di passaggio -probabilmente buscaderi diretti al Rodeo di Kayenta come lui. Un paio sono vecchie conoscenze, coi quali scambia qualche impressione o un veloce saluto. Anche Maggie pare conoscerne alcuni, probabilmente perché Saddlestar è proprio sulla strada dei principali rodei della zona.
Però -ma forse è solo un'impressione- a Tessy pare la ragazza dedichi più attenzioni. Gli sembra che le sue uova abbiano più bacon di quelle degli altri, la sua cup più piena di caffè, e generalmente lei si intrattenga molto di più con lui che con chiunque altro si trovi nel locale.
03/05/09
Estate Western
Maggie-
E' tempo di rodei, e il mio locale tra poco comincerà a affollarsi di cow boy in cerca di qualcosa di consistente che appaghi la loro fame fisica e di vittoria nelle competizioni di Kayenta.
Mentre aspetto che arrivino a bordo dei loro cavalli di metallo, comincio a preparare bistecche e patatine in gran quantità. Ho mandato Jim ad aiutare il fornitore alle prese con lo scarico dei fusti di birra.
E' così che mi guadagno da vivere, offendo un ambiente accogliente a chi -di passaggio, o abitante di Saddlestar- voglia trascorrere qualche ora di svago nel mio locale, The Old Wild West.
Fra il rumore delle uova che friggono nel grasso del bacon e il profumo del caffè, i miei pensieri si muovono in direzione di Tessy, il cow boy incontrato qualche ora fa. Non è il primo buscadero che soccorro in panne, nel mezzo del deserto, ma nei suoi occhi c'era una luce diversa da quella che normalmente trovo negli sguardi degli altri. Nelle sue iridi non c'è solo sete di vincere una competizione, e incassare il sostanzioso premio. E' come se per lui fosse ragione di vita. Come se partecipare ai rodei lo avvicinasse a un ideale di vita, che per lui rappresenta la libertà.
Da quello che ho percepito incrociando i suoi occhi, anche lui come me vive la contemporaneità per obbligo di nascita, ma sente più affini a se stesso i tempi in cui i cow boy cavalcavano stalloni di sangue e muscoli, invece di quelli di benzina e pistoni.
Come a materializzare i miei pensieri, ecco che la sua figura si fa strada nel locale, spalancando le piccole ante del mio saloon dei tempi moderni.
Tessy-
Mike il meccanico, prima di andare a recuperare la mia vecchia Chevy, mi ha accompagnato al Old Wild West. Ha detto che non c'è posto migliore a Saddlestar dove poter mangiare un boccone, e riposare la testa e il corpo, mentre aspetto mi ripari la carriola.
Old Wild West! Un nome proprio indicato per questo che, almeno da fuori, sembra un saloon d'altri tempi. Spero almeno la colazione non risalga agli anni dei pioneri!
Facendo due calcoli, se Mike ce la fa a riparare la Chevy in due ore -come ha detto- dovrei arrivare a Kayenta prima di sera. Otto ore di sonno, e sarò pronto per vincere il rodeo. Non me ne frega niente dei soldi, è una questione di principio, e i principi si portano avanti a mente riposata.
Non so perché ma non riesco a togliermi dalla testa quella ragazza, Maggie l'indiana. Non perché sia la tipa più carina che abbia visto da almeno cinque anni a questa parte. Cioè, anche per quello, ma è stato qualcosa che mi pare di aver letto fra i suoi gesti e le parole, quello sfidarmi nella corsa attraverso il deserto, la sua spontanea e disinteressata offerta di aiutarmi ad avermi colpito. Ragazze così non se ne incontrano spesso. Anzi, non se ne incontrano e basta.
Direi che, se decidessi un giorno di smetterla coi rodei, e mi sentissi pronto a mettere radici in qualche posto, magari tirando su un paio di marmocchi, vorrei una compagna come Maggie. Perché, almeno mi è parso, lei vede e sente la vita moderna come me. Più un obbligo da rispettare -nel migliore dei modi- che una miniera piena di possibilità. Fosse per lei la General Motors potrebbe chiudere domani. E io le darei ragione.
Ma basta pensare alle gonnelle, Tessy! Ti aspetta una giornata lunga e noiosa, tanto vale cominciarla con una succulenta colazione, qui all'Old Wild West!
E visto che sembra essere tornati indietro nel tempo, con queste ante molto “John Wayne”, facciamo un'entrata degna di un vero cow boy.
05/04/09
Estate Western
-Serve aiuto, cow boy?- chiede Magaskawee, scendendo da cavallo, e avvicinandosi a Tessy, che rimane appoggiato alla fiancata della macchina.
-Se sei un meccanico, un aiuto lo gradirei, altroché!
La ragazza sorride, dando occhiate veloci all'auto ferma sul ciglio della strada, sotto i primi raggi del sole, ancora tenui, ma che preannunciano una giornata arida e rovente, e al carrello appendice.
-Mai fidarsi dei motori meccanici, prima o poi ti tradiscono... hanno il cuore di metallo, freddo e artificiale. Quello di Blue Angel,- dice, accarezzando il suo cavallo, -non mi tradirebbe mai!
Tessy ricambia il sorriso, -Nemmeno quello di Green Waver, se è per questo,- a quel nome un allegro nitrito esce dal roulottino, -ma la strada è lunga da Frisco a Kayenta a dorso di cavallo!
-Vieni da San Francisco? Da qui al paese ci sono poche miglia, invece,- risponde l'indiana ridendo, -sella Green Waver, ti accompagno dal meccanico.
Tessy e Magaskawee cavalcano al piccolo trotto, mentre il Sole continua la sua parabola nel cielo, arroventando sempre di più l'atmosfera. Il buscadero osserva curioso le sentinelle di roccia che sorvegliano il deserto rossiccio. Le ha viste tante volte nei film, immaginando come sarebbe stato trovarsi al loro cospetto. Ora che c'è prova una strana sensazione, come essere catapultato nel selvaggio West dei suoi miti. Il fatto di cavalcare in quel territorio fianco a fianco con un'indiana, amplifica la sensazione di trovarsi ai tempi delle diligenze, e gli archi con le frecce.
-Hey!- esclama Magaskawee, -Ne avrai di tempo per ammirare il panorama, una volta riparata la macchina. Ora prova a starmi dietro!- conclude, lanciando Blue Angel al galoppo.
Tessy, con un brusco salto temporale che lo riporta al presente, incita Green Waver a seguire l'agile ed elegante stallone, che già l'ha distanziata di alcune decine di metri.
La corsa lungo la pista di terra battuta, che si allontana sempre di più dall'autostrada, addentrandosi in pieno deserto, prosegue per una decina di miglia, con Magaskawee che mantiene la testa, e Tessy che continua a incitare la sua giumenta affinché non perda terreno.
L'andatura sostenuta ha un rallentamento una volta raggiunta la periferia del paese. Magaskawee ferma Blue Angel davanti a uno stabile anonimo, sulla cui porta campeggia la scritta “Mechanical Services”. Senza aspettare che Tessy la raggiunga, dà al meccanico -che, avendo sentito il rumore degli zoccoli dei cavalli sull'asfalto, è uscito dall'officina- alcune indicazioni. Quindi lo saluta, proprio mentre il buscadero sta scendendo di sella.
-Gli ho spiegato dove si trova il tuo stallone di metallo- gli dice con tono ironico, -Mike è il miglior meccanico del West, vedrai che in un paio d'ore potrai riprendere il tuo viaggio per Kayenta.
-Ti ringrazio. E' stata una vera fortuna che tu passassi da quelle parti. Se non fosse per te ora starei friggendo sotto questo sole impietoso... e grazie anche per la corsa!
-E' un dovere da queste parti soccorrere i cow boy in difficoltà... e in alcuni casi anche un piacere- risponde, facendogli l'occhiolino, dopo aver dato una rapida occhiata alla figura alta e prestante di Tessy, -Ora devo andare, ti lascio in buone mani, e sono sicura che ci rivedremo presto. A proposito, io sono Magaskawee, Maggie per gli amici- conclude, porgendogli la mano, e un sorriso aperto e spontaneo, che mette in risalto i perfetti lineamenti del bel viso.
-Ci conto Maggie. Io sono Tess, Tessy per gli amici- replica lui stringendole la mano.
-Allora a presto, Tessy- dice lei, rimontando a cavallo.
-A presto Maggie... ma dove ti trovo?
-Lo scoprirai presto!- risponde la ragazza, che senza aspettare replica, parte al galoppo.
Tessy la osserva allontanarsi, abbassandosi la falda dello Stetson, che copre il suo sguardo divertito, e profondamente affascinato.



















